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25/03/2010 -
Civitanova Marche
Teatro Rossini ore 21.15


LES BALLETS TROCKADERO DE MONTECARLO





Lago dei cigni atto II
Pas de deux a sorpresa
Go for Barocco
Paquita
e altri classici en travestie




LES BALLETS TROCKADERO DE MONTE CARLO
direttore generale Eugene McDougle
direttore artistico Tory Dobrin
direttore associato Isabel Martinez Rivera maitre Paul Ghiselin
in collaborazione con Ater

Fondato nel 1974 da un gruppo di appassionati di danza che si divertivano a mettere in scena in modo scherzoso il balletto classico presentandolo in parodia e en travestie, Les Ballets Trockadero de Monte Carlo presenta i loro primi spettacoli Off-Off-Broadway a tarda sera. Ben presto, i Trocks, come vengono affettuosamente chiamati, si sono guadagnati un'ottima recensione di Arlene Croce sul New Yorker; questa, insieme alle successive entusiastiche critiche sul New York Times e sul The Village Voice, permise loro di conquistare il consenso del pubblico e della critica. 
A metà del 1975, il loro amore nei confronti della danza, il loro approccio comico e la scoperta che gli uomini riescano a danzare sulle punte senza cadere rovinosamente a terra, viene notato non solo a New York ma ben oltre. Articoli ed interviste pubblicati su Variety, Oui, The London Daily Telegraph e le foto di Richard Avedon su Vogue, rendono la Compagnia famosa a livello nazionale ed internazionale. 
La stagione 1975-76 è caratterizzata da una piena crescita professionale. La Compagnia viene inserita nel National Endowment for the Arts Touring Program e assume a tempo pieno un maestro di ballo per le classi e le prove quotidiane. Sempre in questa stagione intraprendono i loro primi tour negli Stati Uniti e in Canada. L'affermazione della compagnia cresce in tutto il mondo come un nuovo fenomeno nella Danza come testimoniano le numerose partecipazioni a programmi televisivi in USA, BBC, sulla televisione francese e sui network nazionali giapponesi e tedeschi. Un documentario del "South Bank Show" sulla Compagnia viene girato e trasmesso a livello internazionale. Un consorzio composto dalle televisioni olandese, francese e giapponese registra numerose rappresentazioni della Compagnia presentate alla Maison de la Danse di Lione e ne realizza un DVD distribuito a livello internazionale. Le numerose tournée dei Trocks ottengono ovunque un enorme successo di pubblico e critica. Negli Stati Uniti, la Compagnia è diventata una presenza costante del circuito dei college e dell'università, in aggiunta a spettacoli effettuati regolarmente nelle città di tutti i 50 stati. A partire dalla sua fondazione la Compagnia si è esibita in oltre 30 paesi e in 500 città in tutto il mondo. In tutti questi anni lo scopo originario de Les Ballets Trockadero de Monte Carlo non è cambiato. La Compagnia è sempre formata da ballerini (uomini) professionisti che si esibiscono nel repertorio di balletto e di danza moderna, nel pieno rispetto delle regole canoniche del balletto classico tradizionale. L'aspetto comico nei loro spettacoli viene raggiunto esagerando le manie, gli incidenti ed esasperando le caratteristiche tipiche della danza 'seria'. Vedere degli uomini danzare in tutti i ruoli possibili - con i loro corpi pesanti che delicatamente si bilanciano sulle punte come cigni, silfidi, spiritelli acquatici, romantiche principesse, angosciate donne Vittoriane, ecc. - valorizza lo spirito della danza come forma d'arte, deliziando e divertendo i più colti ma anche il pubblico meno preparato.

IL LAGO DEI CIGNI - ATTO II
coreografia originale Lev Ivanovich Ivanov

musica P.I. Čajkovskij

costumi Mike Gonzales

scene Jason Courson

luci Kip Marsh


Attingendo dal magico regno dei cigni, questa fantasmagoria elegiaca di variazioni e di insiemi di linee e di musica è il lavoro "griffe" de Les Ballets Trockadero de Monte Carlo. La storia di Odette, la bellissima principessa trasformata in cigno dallo stregone malvagio salvata dall'amore del Principe Sigfrido, non era un tema così inusuale quando Čajkovskij scrisse il balletto per la prima volta nel 1877. La metamorfosi di mortali in uccelli e viceversa è un tema frequente del folklore russo. Il Lago dei Cigni originale che debuttò al Teatro Bol'shoj di Mosca non ebbe successo; fu solamente un anno dopo la morte di Čajkovskij - avvenuta nel 1893 - che il Balletto del Teatro Mariinskij produsse la versione a noi pervenuta. Forse il balletto più famoso del mondo, il suo fascino sublime sembra attingere dalle qualità misteriose e patetiche dell'eroina giustapposte al fascino canonizzato della Russia del diciannovesimo secolo.

GO FOR BAROCCO
coreografia Peter Anastos
musica J.S. Bach

costumi Mike Gonzales
luci Kip Marsh

Erede stilistico di "Middle-Blue-Verging-On-Black-and-White Period" di Balanchine, questo balletto è un piccolo manuale nell’identificare la freddezza e nella delineazione coreosinfonica della danza neo (neo) neo-neo classica. È stata definita un orologio da polso del tempo di Balanchine.

PAQUITA
coreografia originale Marius Petipa

riadattamento della coreografia Elena Kunikova

musica Ludwig Minkus

costumi Mike Gonzales

luci Kip Marsh



Paquita è un esempio superbo dello stile francese così come è stato esportato a San Pietroburgo alla fine del XIX secolo.
Paquita era originariamente un balletto-pantomima in 2 atti, con la coreografia di Joseph Mazillier e la musica di Ernest Deldevez. La storia aveva un tema spagnolo con Carlotta Grisi, una ragazza rapita dagli zingari, che salva un giovane e affascinante ufficiale da morte certa.
Dopo aver debuttato all'Opéra de Paris nel 1846, il balletto è stato prodotto un anno dopo da Marius Petipa in Russia. Petipa ha commissionato a Ludwig Minkus, il compositore di due dei suoi più recenti successi ( Don Chisciotte e La Bayadere), la composizione di altre parti musicali in modo da poter aggiungere un brillante "divertissement" alla Paquita di Mazillier.
Petipa ha quindi creato la coreografia di un Pas de Trois e di un Grand Pas de Deux col suo stile unico. Questi sono ben presto diventati un banco di prova per i ballerini, tanto da essere ancora oggi le soli parti preservate. I ballerini danno vita a una serie di fuochi d'artificio
coreografici che sfruttano le possibilità virtuosistiche della danza classica accademica arricchita da un'inaspettata combinazione di passi.