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15/12/2015 - Teatro Rossini - ore 21.15
Balletto del Sud

ROMEO E GIULIETTA

La tragedia di William Shakespeare, Romeo e Giulietta, è sicuramente una delle storie d'amore più popolari di ogni tempo e luogo. La vicenda dei due amanti di Verona ha assunto nel tempo un valore simbolico, diventando l'archetipo dell'amore perfetto ma avversato dalla società. La compagnia Balletto del Sud, oggi una delle più note e apprezzate nel panorama nazionale, presenta la sua versione del balletto Romeo e Giulietta, sulla trama della tragedia di Shakespeare e sull'omonima partitura di Sergej Prokofev. Il coreografo Fredy Franzutti crea il balletto per la sua compagnia riscuotendo successo di pubblico e critica, sia per la parte coreografica che per quella visiva: le scene (realizzate da Francesco Palma) sono tratte dai dipinti di Giotto, Piero della Francesca e Cimabue e ci introducono in un mondo illustrativo bidimensionale, sospeso e fluttuante.


05/02/2016 - Teatro Annibal Caro - ore 21.15
Michele di Stefano

OCCHIO DI BUE
nell’ambito di RESIDENZE MARCHE SPETTACOLO
Nell’ambito delle attività del Settore Danza della Biennale di Venezia, diretto nel triennio 2013-2015 da Virgilio Sieni, è stato avviato Biennale College- Danza nel cui ambito il Direttore Artistico ha proposto la sezione Vita Nova, un progetto di formazione per la creazione di un repertorio di danza contemporanea rivolto a giovani danzatori, di età compresa tra i 10 e i 15 anni. Tale progetto ha lo scopo di creare un’attenzione significativa sul mondo della danza, individuando nell’origine delle pratiche e nelle diversità culturali i temi di riferimento per lo studio della danza contemporanea. Vita Nova nel 2015 è realizzato in collaborazione con tre regioni italiane: Emilia Romagna, Marche, Veneto. Per le Marche il partner è AMAT/Civitanova Danza e l’artista che ha curato il lavoro lo scorso mese di giugno è stato Michele di Stefano con la residenza creativa che si è svolta con bambini di Civitanova Marche e comuni limitrofi al Teatro Annibal Caro prima del debutto del 27 giugno a Venezia.


04/03/2016 - Teatro Annibal Caro - ore 21.15
Nicola Galli

JUPITER AND BEYOND + VENUS

nell’ambito di RESIDENZE MARCHE SPETTACOLO

Jupiter and beyond è il primo episodio della ricerca coreografica di Nicola Galli dedicata al sistema planetario, in particolare al pianeta Giove. La creazione, ispirata all'opera cinematografica di Stanley Kubrick 2001: A Space Odyssey, conduce una riflessione sul legame antico e indissolubile che unisce l'uomo al tempo e allo spazio, offrendo un paesaggio magnetico e desolato tra silenzio, flussi micropolifonici e armonie classiche.

Venus è il secondo episodio della ricerca coreografica di Nicola Galli dedicata al sistema planetario. L'immaginario astronomico e iconografico di Venus progetta l'avvicinamento dell'uomo al proibitivo e ostile pianeta Venere, caratterizzato da un'atmosfera vulcanica e acida.


19/03/2016 - Teatro Annibal Caro - ore 21.15
Daniele Ninarello

L.A.N.D. where is my love?

nell’ambito di RESIDENZE MARCHE SPETTACOLO

In L.A.N.D., Local Area Network Development, il paesaggio è inteso come quel luogo che viene determinato dalle relazioni tra corpi; queste relazioni scaturiscono dalla percezione dei performers che abitano questa rete e che, contemporaneamente, la creano. Il corpo in movimento diventa strumento sensoriale, parte integrante del paesaggio che cambia e ne e' a sua volta trasformato. Si parte dunque dalla consapevolezza che le nostre memorie fisiche generano pensieri, i nostri pensieri generano azioni. Queste azioni svelano luoghi che diventano paesaggi. È in questo contesto di continuo scambio tra ambiente e performer che si cerca e si crea bellezza. Dunque il tentativo diventa quello di svelare il complesso meccanismo di possibili relazioni tra i corpi danzanti, immersi e fautori del comune paesaggio che, al tempo stesso, muta.


03/05/2016 - Teatro Rossini - ore 21.15
Carolyn Carlson

SHORT STORIES
ALL THAT FALLS | IMMERSION | MANDALA


Nata in California, Carolyn Carlson si definisce innanzitutto una nomade. Dalla baia di San Francisco all’Università dello Utah, dalla compagnia di Alwin Nikolais di New York a quella di Anne Béranger in Francia, dall’Opéra di Parigi al Teatrodanza de La Fenice di Venezia, dal Théâtre de la Ville a Helsinki, dal Ballet Cullberg alla Cartoucherie di Parigi, da la Biennale di Venezia a Roubaix, Carolyn Carlson è una viaggiatrice instancabile, in continua ricerca, sviluppo e condivisione del suo universo poetico. Ereditaria della composizione coreografica e della pedagogia di Alwin Nikolais, è arrivata in Francia nel 1971. L’anno successivo con Rituel pour un rêve mort ha firmato il manifesto poetico del suo stile, che non ha mai abbandonato: una danza decisamente votata alla filosofia e alla spiritualità. Al termine “coreografia” Carolyn Carlson preferisce “poesia visiva” per definire il suo lavoro.
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